Miele millefiori: perché è il mio miele preferito (e anche quello delle api).
Se mi chiedete qual è il mio miele preferito, la risposta non è acacia, non è castagno e non è tiglio. È il millefiori. Lo so, sembra una risposta „da mezzo“, ma vi spiego perché per me è il miele più vero che ci sia.
Cos’è il miele millefiori?
Il miele millefiori non è un miele monoflorale. Non nasce da un solo fiore, ma da tutto quello che le api trovano in fiore nel raggio del loro volo in quel momento. Prato, frutteto, siepi, bosco: dentro il vasetto c’è un pezzo di territorio.
E le api, diciamocelo, non sono schizzinose. Non si mettono a dire „adesso raccolgo solo acacia“ o „oggi solo tiglio“. Quando c’è qualcosa in fiore, lo raccolgono. Punto.
Perché per me è un miele speciale?
Nel millefiori si trova davvero di tutto: tanti nettari diversi, e quindi tante piccole sostanze diverse, come vitamine e sali minerali. Sono quantità piccole, certo, ma è proprio questa varietà che lo rende così ricco e particolare nel gusto e nel profumo.
Ogni anno un millefiori diverso Questa è la parte che mi affascina di più: il millefiori non è mai uguale a se stesso. Dipende dalla stagione, dal clima e da cosa fiorisce e dove si trovano le api. Quest’anno, per esempio, siamo riusciti a fare un ottimo millefiori primaverile, con una bella fioritura di prugnolo. Non è scontato: non succede tutti gli anni. Un anno può esserci più tarassaco, un altro più fiori di melo.
Lo stesso vale per il millefiori estivo, che cambia a seconda di dove sono state posizionate le arnie. Per questo ogni annata ha il suo carattere, e per me è un pregio, non un difetto.
La biodiversità è importante anche per le api. Secondo me, per le api la biodiversità è fondamentale. Ogni nettare è leggermente diverso e porta con sé qualcosa di diverso. Io spesso lo paragono all’alimentazione nostra: pensate a un italiano che mangia solo pasta asciutta tutti i giorni. Non credo che il suo intestino, dopo un po‘, sarebbe così contento.
Anche le api hanno bisogno di poter raccogliere ciò che offre la natura in quel momento, farsi le loro scorte e nutrirsi di una dieta varia. Un ambiente ricco di fioriture diverse fa bene a loro, e di conseguenza anche al miele che arriva sulle nostre tavole. Come usare il miele millefiori Il millefiori è versatile: ottimo nello yogurt, sul pane con il burro, nel tè, nelle tisane, sui formaggi stagionati. Ha un sapore che cambia da vasetto a vasetto, quindi assaggiarlo è sempre una piccola scoperta. In sintesi Il miele millefiori nasce da più fioriture, non da una sola.
Ogni annata e ogni stagione (primaverile o estivo) dà un miele diverso. È il riflesso della biodiversità del territorio in cui vivono le api. Per le api, avere tante fonti di nettare è importante quanto lo è per noi mangiare vario. Se volete assaggiare il nostro millefiori, scrivetemi o passate a trovarci: qui al Riccio Verde ogni vasetto racconta la sua stagione.
Sarka